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Falcade
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mwiaFalcade (mwiqin ladino mwigFalciadecite-ref-dizionario-5-0[5]) è un mwjwcomune italiano di mwka1 733 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlqprovincia di Belluno in mwlgVeneto. È situato all'estremità occidentale della mwlwValle del Biois e confina con la mwmaprovincia di Trento.
Circondato da importanti vette mwmgDolomitiche è una rinomata località turistica sia estiva che invernale.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Musei
• Economia
• Turismo
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Falcade è il principale comune turistico della Valle del Biois situato a mwnw1148 m s.l.m. in una conca soleggiata e circondata da estesi boschi di conifere. Dominata a sud dalle mwoaPale di San Martino con il mwoqgruppo del Focobon (mwog3054 m), simbolo della vallata, e il monte mwowMulaz (mwpa2906 m), a nord si trova il mwpqGruppo della Marmolada con la catena del Costabella, il mwpgSasso di Valfredda (mwpw3009 m) e le mwqaCime d'Auta (mwqq2624 m) mentre ad est si possono ammirare il mwqgMonte Civetta (mwqw3220 m) e il mwraMonte Pelmo (mwrq3168 m).
La conca è stata modellata dal torrente Biois il quale in antichità formava qui un grande lago e che prosciugandosi ha lasciato spazio alla Piana di Falcade. L'attuale centro di Falcade si sviluppa come agglomerato urbano diffuso nel fondovalle, separato dal contiguo centro di Caviola solo dal corso del torrente Gaon.
Rimangono invece più in quota, sui pendii soleggiati, le antiche frazioni come Falcade Alto, Sappade, Tabiadon di Val, Le Coste, Valt e Somor.
Clima
Origini del nome
Una mwwaparaetimologia diffusa in passato sosteneva l'esistenza di un castello posto a guardia della valle che, per la sua posizione sopraelevata, veniva detto Falco o Falconecite-ref-falcade-6-1[6].
Storia
L'area di Falcade cominciò ad essere abitata a partire dall'mwxwanno Mille, quando un gruppo di coloni vi si stabilì attratto dalle risorse boschive e dalla posizione isolata, al riparo dalle invasioni. Alle attività silvicole si aggiunse poi l'estrazione mineraria, praticata nelle località limitrofecite-ref-falcade-6-2[6].
Nel XIII secolo Falcade risultava già ben collegata alle valli di mwzqFassa e mwzgFiemme attraverso il mwzwpasso San Pellegrino, assumendo importanza come zona di transito commerciale. Sullo stesso valico sorse, nel 1358, un ospizio per viandanti. Sempre nel periodo medievale la comunità cominciò ad organizzarsi in mwaaRegole, istituzioni in cui i capifamiglia amministravano direttamente i beni pubblici. Questo sistema fu mantenuto anche quando, all'inizio del mwaqXV secolo, Falcade passò alla mwagSerenissimacite-ref-falcade-6-3[6].
La posizione di confine con il mwcaTirolo vide il paese più volte devastato dalle invasioni di eserciti di passaggio: nel 1439 fu colpito dalle truppe di mwcqFilippo Maria Visconti, nel 1487 da quelle di mwcgSigismondo d'Austria e tra il 1508 e il 1510 dalle scorribande del condottiero austriaco Leonardo Felzercite-ref-falcade-6-4[6].
La stabilità politica seguita alla mweaguerra della Lega di Cambrai non frenò gli attriti con le confinanti comunità trentine, che operarono continue usurpazioni territoriali nella parte alta della vallecite-ref-falcade-6-5[6].
Alla mwfgcaduta della Repubblica di Venezia Falcade entrò nei domini di Napoleone e diede alcuni volontari per la mwfwcampagna di Russia. Seguì poi le sorti del Veneto divenendo austriaca fino alla mwgaterza guerra d'indipendenza, quando entrò a far parte del mwgqRegno d'Italia. In questo periodo tornò ad essere un territorio di confine, essendo il Trentino ancora parte dell'mwggImpero austro-ungarico. Negli stessi anni furono fondate le prime istituzioni sociali (Latteria cooperativa, Cooperativa di consumo) e nel 1912 fu raggiunta dalla corrente elettricacite-ref-falcade-6-6[6].
Durante la mwiagrande guerra la posizione geografia portò Falcade a trovarsi sulle immediate retrovie del fronte. Al termine del conflitto, pur vittorioso, il paese continuava a soffrire delle consuete problematiche, con un'economia basata sull'agricoltura di sussistenza che portava a una massiccia emigrazione. Nello stesso periodo, tuttavia, con il miglioramento della viabilità e dell'edilizia, cominciarono i primi contatti con il turismocite-ref-falcade-6-7[6].
Falcade fu gravemente colpita anche dalla mwjgseconda guerra mondiale: tra il 20 e il 21 agosto 1944 si svolse la cosiddetta mwjwstrage della valle del Biois quando alcune divisioni tedesche, per rappresaglia, devastarono gli abitati (in particolare mwkaCaviola), seminando morte e terrorecite-ref-falcade-6-8[6].
Il 4 novembre 1966 l'intera provincia di Belluno fu investita dal maltempo e anche Falcade venne duramente colpita: nella frazione Somor si contarono undici morti a causa di una frana.
Simboli
Lo stemma del comune di Falcade è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 30 ottobre 2008.cite-ref-7[7]
«Di azzurro, al
gruppo montuoso del Focobon
, d'oro, con le tre vette innevate di argento, uscente dai
fianchi
e fondato sulla
pianura
erbosa di verde, sormontato dal
falco
volante
al naturale
, caricato di quattro
abeti
di verde, ordinati
in fascia
, nodriti nella pianura erbosa. Ornamenti esteriori da Comune.»
Il gonfalone è un drappo partito di azzurro e di bianco.
Onorificenze
Medaglia di bronzo al Merito Civile
«Piccolo centro di montagna di circa duemila abitanti subì un
rastrellamento ed una feroce rappresaglia
da parte delle truppe naziste, che provocarono vittime civili e la distruzione di numerose abitazioni. La popolazione seppe reagire agli orrori della guerra con coraggio e generoso spirito di solidarietà, affrontando, col ritorno alla pace, la difficile opera di ricostruzione morale e materiale.»
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20/21 agosto 1944 - Falcade (BL)
Monumenti e luoghi d'interesse
Società
Evoluzione demografica
Cultura
La legge 482/1999 ha riconosciuto i comuni dell'mwswAgordino come zona a minoranza linguistica mwtaladina. Per valorizzare questa cultura sono presenti l'Union Ladina Val Biois e il Gruppo Folk Val Biois e ogni anno alla fine di settembre è organizzata la festa (nessun documento di attestazione prima del 2004) della smonticazione del bestiame (la mwtwdesmontegada). Si fa sentire anche l'influsso mwuatirolese perché il comune ha fatto frontiera con la contea del mwuqTirolo ed è appartenuto per un certo periodo anche all'mwugAustria.
Musei
Museo Augusto Murer in località Molino
Economia
L'attività economica del paese in passato era basata totalmente sull'mwvwagricoltura e l'allevamento.
Oggi il turismo ha assunto il ruolo predominante, importanti sono anche le diverse attività artigianali.
Turismo
Direttamente dal paese partono gli impianti sciistici della Ski area San Pellegrino da anni inserita nel prestigioso mwwwDolomiti Superski, mentre vicino al centro del paese si snodano i mwxa10 km del Centro Fondo Falcade una parte dei quali illuminati per lo sci notturno. Vi è anche una pista di pattinaggio e diverse strutture per gli amanti dello sci alpinismo e per le escursioni con le racchette da neve.
Importante è anche il turismo estivo. Il territorio è ricco di percorsi escursionistici con numerosi rifugi e malghe dove si possono degustare i prodotti tipici.
Infrastrutture e trasporti
Falcade è lambita dalla mwyaStrada provinciale 346 del Passo di San Pellegrino, che scendendo la Val del Biois si immette nella mwyqStrada regionale 203 Agordina presso mwygCencenighe Agordino e permette dunque il collegamento diretto con la mwywValbelluna.
Verso ovest si trova il mwzqPasso San Pellegrino tramite il quale si raggiungono mwzgMoena e la mwzwVal di Fassa e il mw0aPasso Valles, che conduce alla mw0qVal di Fiemme. La stazione ferroviaria più prossima è quella di mw0gBelluno, mentre sul territorio è presente un servizio di linea di mw0wDolomitiBus.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 26 maggio 2002 | 27 maggio 2007 | Stefano Murer | lista civica Al servizio del cittadino | Sindaco | |
| 27 maggio 2007 | 7 maggio 2012 | Stefano Murer | lista civica Al servizio del cittadino | Sindaco | |
| 7 maggio 2012 | 12 giugno 2017 | Michele Costa | lista civica LeAli per Falcade | Sindaco | |
| 12 giugno 2017 | 13 giugno 2022 | Michele Costa | lista civica LeAli per Falcade | Sindaco | |
| 13 giugno 2022 | in carica | Mauro Salvaterra | lista civica Falcade 2032 | Sindaco | |
Gemellaggi
Galleria d'immagini
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwarkmwaromwarsBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwarwdemo.istat.it, mwar0ISTAT.
cite-note-statuto-21. mwasemwasimwasmComune di Falcade - Statuto (mwasqmwasuPDF), su mwasydait.interno.gov.it. mwascURL consultato il 2 novembre 2021.
cite-note-divamm-sismica-32. mwassmwaswmwas0Classificazione sismica (mwas4mwas8XLS), su mwatarischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-43. mwatqmwatumwatyTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwatcmwatgPDF), in mwatkciterefmwatoLeggemwats mwatw26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwat0Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwat4 151. mwat8URL consultato il 25 aprile 2012 mwaua(archiviato dall'mwaueurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-falcade-66. ↑ mwawimwawmmwawqStoria di Falcade, su mwawucomune.falcade.bl.it. mwawyURL consultato il 1º novembre 2021.
cite-note-77. ↑ mwawomwawsmwawwFalcade (Belluno) D.P.R. 30.10.2008 concessione di stemma e gonfalone, su mwaw0presidenza.governo.it.
cite-note-84. mwaxemwaximwaxmOnorificenze - Dettaglio decorato (222647), su mwaxqquirinale.it, Presidenza della Repubblica Italiana. mwaxuURL consultato il 12 aprile 2026.
cite-note-99. ↑ Dati tratti da: mwaxkmwaxomwaxsmwaxwmwax0Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwax4mwax8PDF), su mwayaebiblio.istat.it, mwayeISTAT. mwayimwaymmwayqmwayuPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwayyesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
Bibliografia
• Fontanive G., mwaysEscursioni in Alto Agordino, CIERRE Edizioni, 1996.
• Dario Fontanive, mway0Guida turistica della Valle del Biois, Edizione Grafica Sanvitese, 2005.
• Dino Dibona, mway8Tutto quello che vorreste (e dovreste) sapere sulle Dolomiti, Newton Compton Editore 2005.
• Dino Dibona, mwazeGuida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità delle Dolomiti, Newton Compton Editori, 2010 ISBN 978-88-541-1982-6
• Ottone Brentari, mwazqGuida storico-alpina di Belluno-Feltre. Primiero-Agordo-Zoldo,Bassano 1887. Riedizione anastatica di Atesa Editore, Bologna, giugno 2006.
• Bepi Pellegrinon, mwazyQuando a Falcade la meridiana segnava il tempo, Nuovi sentieri 1982.
• Bepi Pellegrinon, mwazgFalcade attraverso i secoli, Nuovi Sentieri Editore, Prima Edizione 1971, Seconda edizione luglio 1983.
• Bepi Pellegrinon, mwazoUn ricordo dall'Agordino, collana "Vecchie cartoline della Vallata", Nuovi Sentieri Editore
• Silvio Pellegrini, mwazwI nomi locali della val Biois, Firenze 1977.
• Giacomo Magliaretta, mwaz4Val Biois un nome, come e perché, Nuovi Sentieri Editore, agosto 1979.
• Ferdinando Tamis, mwaaaParrocchie dell'Agordino, Agordo 1949 in "Storia dell'Agordino", Vol. II, 1981.
• Livia Tognetti Cagnati, mwaaiLeggende Falcadine, 1972
• Livia Tognetti Cagnati, mwaaqFolclore di Falcade, 1973
• Giuseppe Vallenzasca, mwaayDella Falcadina. Trattato patologico-clinico, Venezia 1840.
• Francesco Pellegrini, mwaagCenni storici sul Canale d'Agordo, Belluno 1876.
• mwaaoEnzo Demattè, mwaasLa valle coi santi alle finestre, Milano 1968.
• Giacomo Pagani, mwaa0La casa storica di Falcade. Tradizioni e costumi della Valle del Biois, Belluno 1970.
Altri progetti
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• Wikisource contiene il testo completo di L. 15 dicembre 1999, n. 482 - Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.falcade.bl.it.
• citereftreccani-itFalcade, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itFalcade, su sapere.it, De Agostini.
• mwabqConsorzio Turistico PromoFalcade Dolomiti, su falcadedolomiti.it.